giovedì 20 luglio 2017

LINZER TORTE CON RIBES



Bisogna essere incoscienti per fare della frolla con 28° in cucina, ma tant'è... se il marito lo desidera si fa.  In più avevo dei bellissimi ribes appena raccolti:




     Per la frolla

200 g nocciole finemente tritate
300 g burro
150 g zucchero in polvere
pizzico sale
la punta di un cucchiaino di cannella
idem di chiodi di garofano
1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata
2 uova m
350 g di farina 00

     Per la farcia

700 g di ribes rossi
200 g di confettura di mirtilli neri
2 cucchiai di maizena
1 cucchiaio di succo di limone
Mescolare bene la confettura con la maizena e il limone e quindi aggiungere i ribes omogeneizzando con cura il tutto.




Mescolare a crema il burro con lo zucchero, il sale, la cannella, i chiodi di garofano e la buccia di  limone. Unire le uova una alla volta e infine la farina e le nocciole, già mescolate tra loro. Foderare uno stampo imburrato, di 26 cm di diametro, con metà dell'impasto. (A questo punto ho spennellato il fondo con del Mycryo) Poi versare la farcia, pareggiandola.
Formare delle strisce con l'altra metà dell'impasto e disporle a griglia sulla farcia.
Infornare a 190° per 35-40 minuti.




Si può servire la torta cosparsa di zucchero a velo. A me non piace vederlo sulla farcia e non l'ho usato.

mercoledì 12 luglio 2017

COPPETTE DI CETRIOLI





E' una ricetta "salva-cetrioli-scappati"... nonché una cosa fresca e sfiziosetta, adatta alle temperature estive.
Mi succede spesso di non accorgermi che nell'orto c'è qualche cetriolo pronto da raccogliere. Bastano uno o due giorni in più per trovarlo di taglia XL, "scappato" di misura. Poco male... si può utilizzare benissimo per un piacevole antipasto.


     Ingredienti per 4 persone

cetrioli molto grossi
100 g di gamberetti lessati
175 ml di yogurt naturale ben denso
1/2 cucchiaio di menta fresca tritata
1 falda di peperone rosso sottaceto, scolata e tritata
sale e pepe




     Procedimento

Spuntare i cetrioli alle due estremità e tagliarli in tronchetti uguali, di circa 5 cm di altezza. Svuotarli lasciando delle pareti di circa 1/2 cm di spessore, poi, con un coltello ben affilato, tagliare via delle strisce di buccia, larghe circa 1 cm, ad intervalli regolari pure di 1 cm.  Poggiarli su carta da cucina per asciugarli del liquido che rilasciano.
Tritare i gamberetti, mettendone alcuni da parte per il decoro. Mescolare quindi tutti gli ingredienti e riempire con questo impasto le coppette di cetriolo, decorandole con un gamberetto. Mettere in frigorifero almeno mezz'ora prima di servire e ricordare di aggiungere qualche foglia di menta fresca prima di portare in tavola.


Li ho serviti con dei pancakes salati, tutta soddisfatta perché in questo modo ho potuto usare un nuovo "giocattolo".





     Per i pancakes

125 g farina 00 ( io ho usato la 0 )
125 ml latte
2 cucchiaini ( 7 g ) di lievito in polvere
1 uovo
2 cucchiai rasi di parmigiano grattugiato
sale

Sbattere l'uovo con una frusta in una ciotola capiente, aggiungere il latte e mescolare, quindi unire la farina setacciata con il lievito, infine il sale e il formaggio.

Ungere con poco burro una padella ( deve avere un diametro di 27 cm ), riscaldarla su fuoco basso per un paio di minuti, inserire lo stampo e, fuori dal fuoco, riempire gli spazi a metà. Non di più perché i pancakes si gonfiano. Rimettere tutto sul fuoco per 3 minuti, girare e finir di cuocere.






venerdì 23 giugno 2017

CASERECCIO




Avevo in mente di fare tutto un altro dolce: come sempre, cerco di variare la colazione del mattino. Vista una ricetta, deciso senza pensarci su troppo, pesati gli ingredienti, messi in planetaria... Così, appena dopo, mi sono accorta che la ricetta era completamente sballata: al posto di un impasto stendibile col matterello mi è venuto quasi un... brodino!
Che fare? Butto via uova, burro, zucchero, latte e farina? Eh, no, mi secca sempre buttare qualcosa... e poi ingredienti ottimi e non pochi...
Prima di tutto mi sono data da fare per consolidare l'impasto con farina, poi ho aggiunto un altro pizzico di sale e altro lievito... poi ho assaggiato l'impasto crudo: buono! A quel punto ho deciso cosa farne: ne è uscito un dolce assolutamente casalingo, senza pretese di estetica, ma assai assai buono. Sono piuttosto soddisfatta di essere riuscita  a ricuperare la situazione e, visto l'ottimo risultato, lo propongo nella sua ultima veste perché merita davvero. Naturalmente per la colazione- o merenda- di famiglia, ma solo per l'estetica, non certo per il sapore...

Eccolo uscito dal forno, ancora nello stampo.

 
 

     Ingredienti

200 g burro morbido
760 g farina 00
2 uova
40 g zucchero
250 ml latte tiepido
20 g ldb
sale

     Farcia

200 g nocciole tostate, pelate e tritate nel robot con 150 g di zucchero
1 vasetto di confettura di ribes ( la mia è home made )
50 ml circa di rum



     Procedimento

Lavorare la farina con il burro, aggiungere il lievito sciolto nel latte, quindi le uova, lo zucchero e il sale. Ad impasto omogeneo, farlo lievitare al raddoppio.
Riprendere l'impasto e stenderlo col matterello in modo da poter coprire due volte uno stampo; il mio è rettangolare, di 34 x 23 cm. Foderare lo stampo con cartaforno e stendere un primo strato di impasto. Ricoprirlo in modo omogeneo con 3/4 del vasetto di confettura e cospargerla con il mix di nocciole e zucchero. Diluire il resto della confettura con il rum e distribuirlo sulle nocelle per inumidirle un po'. Appoggiare di su l'altra metà dell'impasto e far lievitare nuovamente. Spennellare con un uovo sbattuto e infornare a 190° per circa 35-40 minuti. Prova stecchino.
Mi sono venute in totale 22 fette come le seguenti:



NOTA.  Cercate di usare proprio una confettura di ribes, fa la differenza...



CONFETTURA DI ALBICOCCHE ALLA LAVANDA





Su consiglio di un'amica che mi ha regalato le albicocche, ho provato a fare questa confettura con un solo chilo di frutta, tanto per provare. Il risultato mi è piaciuto moltissimo: sono pochi vasetti, anche più piccoli di questo, che userò per qualche dolce particolare. L'aroma della lavanda arricchisce quello delle albicocche e l'insieme è davvero speciale.

     Ingredienti

1 kg di albicocche pulite, snocciolate e dimezzate
1 bustina di Fruttapec 2:1
300 g zucchero ( in teoria si dovrebbero usare 500 g, ma per me è troppo dolce )
6-8 fiori di lavanda fresca

Mettere la frutta in una pentola ( no alluminio! ), aggiungere la pectina e mescolare. Rinchiudere i fiori di lavanda in un sacchettino di tela e immergerlo nella frutta. Portare ad ebollizione e cuocere finchè le albicocche sono quasi sfatte, facendo ben girare il sacchetto di lavanda per distribuire l'aroma. Togliere momentaneamente il sacchettino e frullare il tutto; aggiungere lo zucchero e nuovamente il sacchetto e far bollire ancora per circa 3-4 minuti. Togliere dal fuoco, estrarre il sacchetto e spremerlo nella confettura, mescolando per omogeneizzare il tutto. Invasare, ancora bollente, come di consueto per la marmellata.


La mia confettura di albicocche è fatta allo stesso modo, omettendo la lavanda.

 



GRATIFICAZIONI





Si chiamano in generale frutti di bosco, ma sono cresciuti nel mio orticello, con mia grandissima soddisfazione.



lunedì 12 giugno 2017

PANDOLCE AL CAFFE'




Sarà un doppio risveglio al mattino: caffè in tazza e caffè nel dolce... Chissà, forse questa volta divento ricettiva in mezz'ora al posto dell'ora che mi ci vuole normalmente!


     Ingredienti

100 g burro morbido
250 g zucchero
2 uova ( m, separate )
250 ml caffè nero, lasciato raffreddare
400 g farina 00
una presa di cannella
una presa di chiodi di garofano
una presa di pimento
la buccia grattugiata di un limone
pizzico sale
1 bustina di lievito in polvere
zucchero a velo per cospargere il dolce

     Procedimento

Mecolare con cura tutti gli ingredienti, aggiungendo per ultimi, delicatamente, gli albumi sbattuti a neve ben soda. Versare l'impasto nello stampo imburrato e infarinato e infornare a 200°/205° per circa 45/50 minuti. Prova stecchino.
Sformare il dolce appena tolto dal forno, lasciarlo raffreddare e poi cospargerlo con zucchero a velo.
E' davvero velocissimo da fare e molto morbido. Ottimo.



NOTA

Il mio problema erano i 250 ml di caffè. Caffè nero: sì, ma quale? Non mi sembrava adatto nè quello ottenuto con la macchinetta ( sicuramente troppo forte ), nè quello della Moka. Secondo me si doveva sentire un buon gusto, ma non avrebbe dovuto essere eccessivo. Così, dopo parecchi ragionamenti che vi risparmio, ho preparato il caffè in questo modo:
pentolino con 250 ml di acqua
20 g di buon caffè in polvere ( quello adatto alla Moka )
Mescolato e messo sul fuoco; fatto bollire scarsi due minuti. Tolto il pentolino dal fuoco, e lasciato raffreddare il tutto mentre preparavo gli altri ingredienti. Ho filtrato il caffè ormai freddo attraverso un lino e poi l'ho aggiunto al resto.






venerdì 9 giugno 2017

SPAGHETTI E... QUASI GARUM




Ho trovato su una bancarella siciliana- durante una delle varie fiere festive- questa piccola bottiglietta di " Colatura di Alici ". Mi ha subito ricordato il famoso garum dei romani e ho voluto provare. Oggi finalmente è arrivata l'occasione e devo dire che il risultato ci è piaciuto. Sul foglio allegato alla bottiglietta c'è il modo di usare la colatura, che ho seguito alla lettera.

     Ingredienti per due persone

3 cucchiai olio evo
2 cucchiai colatura di alici
2 spicchi aglio schiacciati
pangrattato tostato

Cuocere gli spaghetti senza sale, al dente, e condirli con la salsina preparata con i 3 ingredienti. In piatto cospargerli col pangrattato.

Piatto velocissimo e saporito.


lunedì 5 giugno 2017

PENNE GORGONZOLA E PISTACCHI




Questa volta ho ceduto a Montersino...
Dopo due sane orette di lavoro nell'orto ( ho curato i pomodori ), ero in relax: poltrona, caffè e per non annoiarmi ho pescato tra i libri uno di Montersino. Come forse già sapete- l'ho detto più volte- non è un mio grande amore a causa di una sua gubana triestina che non esiste. Ma, leggiucchiando qua e là, ho trovato questa ricettina: semplice, veloce, con ingredienti a noi graditi e che- soprattutto- avevo in casa. Aggiudicata!

     Ingredienti per 4 persone

350 g di penne rigate
150 g gorgonzola dolce
50 g pistacchi sgusciati
30 g burro
2 cucchiai di olio evo
100 ml panna fresca
1 mazzetto erba cipollina
noce moscata, sale, pepe

Scottare i pistacchi in acqua bollente per 30 secondi, scolarli e pelarli. Eliminare le pellicine e tritarli grossolanamente. ( Per pura pigrizia ho saltato il passaggio della pelatura ). Scaldare burro e olio in una padella e insaporirvi i pistacchi per alcuni minuti. Aggiungere il gorgonzola a tocchetti e la panna e mescolare finchè tutto diventa cremoso. Togliere dal fuoco, unire l'erba cipollina tagliuzzata, sale, pepe e un po' di noce moscata. Condire la pasta scolata al dente.



sabato 3 giugno 2017

TORTA CIOCCO-FRAGOLE-VANIGLIA






Mi sono decisa a fare questa torta- anche se non è il mio genere preferito- solo perché mi sono improvvisamente ritrovata con molte fragole da impiegare: il mio orticello si è dato tanto da fare e non potevo che approfittare per usare tutto quel "bendiddio" in vari modi.

E' composta da tre strati: una base con cioccolato, una mousse di fragole e uno straterello di panna montata alla vaniglia. Decoro finale di fragole frullate.




      Ingredienti per la base

150 g di cioccolato fondente ( 56% )
150 g burro morbido
150 g zucchero di canna
sale
4 uova ( m )
50 g farina
50 g cacao amaro
3/4 di cucchiaino di cremor tartaro

Fondere il cioccolato e lasciarlo intiepidire. Sbattere a crema il burro con lo zucchero e il sale, quindi aggiungere le uova incorporandole una alla volta; unire il cioccolato e poi la farina, il cacao e il lievito già mescolati tra loro. 
Imburrare e infarinare uno stampo da 24 cm di diametro e versarvi il composto. Infornare a 175° per circa 30 minuti. Prova stecchino. Lasciar raffreddare la forma nello stampo.

     Ingredienti per la mousse

100 g zucchero
1 bacca vaniglia
150 ml vino rosso
300 g fragole ( anche surgelate )
4 fogli di gelatina incolore
2 fogli di gelatina rossa ( bene anche 6 fogli di gelatina incolore )
1 cucchiaino di buccia di limone gratt.
2 cucchiai di succo di limone
300 ml di panna montata

Far caramellare lo zucchero in una casseruola: non mescolare finchè non si vede che comincia a fondere, poi mescolarlo e portarlo ad un colore bruno dorato. Tagliare una bacca di vaniglia e conservare a parte i semi. In un pentolino riscaldare leggermente il vino con il baccello vuoto e versarlo sul caramello mescolando, portare a ebollizione per 5 minuti. Aggiungere le fragole ancora a caldo, togliere il baccello. Unire la buccia e il succo di limone e frullare. Poi aggiungere la gelatina già ammollata. Lasciar raffreddare il tutto e quando comincia a solidificare unire dapprima 1/3 della panna montata, mescolare bene, quindi  aggiungere il resto della panna.

     Strato di panna e decoro

100 g fragole
1 cucchiaio succo di limone
1 cucchiaio zucchero a velo
200 ml di panna da montare 

Montare la panna con i semi del baccello di vaniglia messi precedentemente da parte. Frullare le fragole con il succo e lo zucchero.

     Composizione della torta

Togliere la base, ormai fredda, dallo stampo, metterla su un piatto da portata e circondarla con un anello facile da togliere. Versare sulla base la mousse, livellarla e far raffreddare il tutto possibilmente per tutta la notte, o almeno per tre ore.
Togliere l'anello, distribuire sulla torta la panna montata alla vaniglia e decorare col frullato di fragole.

    


NOTA.  Una volta messo il frullato di fragole, servite subito la torta: il gorno dopo trovate che la panna lo ha assorbito. Il sapore ovviamente non cambia, ma l'aspetto sì. Se preparate la torta il giorno prima- in frigorifero dura benissimo- decoratela col frullato all'ultimo momento.

mercoledì 31 maggio 2017

PASTINE ZIGANE




Un piccolo dolce è quello che ci fa star bene per due diversi motivi: accontenta la nostra golosità e, date le dimensioni, ci lascia pure con la coscienza sufficientemente tranquilla.
Per questo ho scelto di preparare queste pastine: si possono fare delle dimensioni preferite, centimetro più-centimetro meno...

     Ingredienti per la frolla

300 g farina 00
200 g burro freddo a pezzetti
100 g zucchero
due tuorli ( uova m )
buccia di limone

Mescolare la farina con lo zucchero, i tuorli e la buccia di limone; poi aggiungere il burro, lavorare brevemente fino ad ottenere un impasto omogeneo e metterlo in frigorifero almeno per un'ora.

Con tre quarti della pasta frolla preparare col matterello un rettangolo di 16 x 30 cm, alto circa 3 mm e dividerlo in due lunghe strisce larghe 8 cm. Con il resto della pasta frolla formare dei rotolini grossi come una matita; spennellare i bordi delle strisce con un uovo, sbattuto con poca acqua, e apppoggiare di su i rotolini per creare un bordo tutto intorno. Punzecchiare la base con una forchetta.




Mi è avanzata della pasta frolla che ho messo in frigo: da utilizzare per qualche tartelletta. Se avete una frolla preferita, servitevene pure.

Per facilitarmi il lavoro, ho preparato il rettangolo di sfoglia su cartaforno e, dopo averlo tagliato a metà con un coltello, ho tagliato con le forbici la cartaforno sottostante in modo da poter allontanare le due strisce e nello stesso tempo depositarle facilmente sulla placca del forno.
Forno a 200° per circa 20 minuti: devono risultare solo un po' dorate. Precottura in bianco.

     Farcia

200 g di mandorle pelate e tritate
200° di zucchero
40 g di cacao amaro
2 albumi

Mescolare gli ingredienti in una casseruola in modo da ottenere una massa omogenea, e mettere su un fuoco molto basso, mescolando continuamente. Quando la massa è calda ( non deve scottare! ) e il tutto si è ammorbidito, toglierla dal fuoco e distribuirla subito sulle strisce ormai fredde. 
Rimettere tutto in forno finchè la frolla assume la sua giusta doratura.




Mi sono venute 23 pastine grandi come da foto.

venerdì 26 maggio 2017

GELATO DI FRAGOLE





Anzi sorbetto, ma ho tradotto letteralmente "Erdbeereis"...
Visto che il mio orticello produce fragole in gran quantità, dopo aver fatto abbondanti scorpacciate della saporitissima frutta fresca, ho pensato al gelato. 
Fatte le mie solite ricerche tra i libri, ho trovato questa ricettina pubblicata dal famoso Sacher di Vienna, nel loro testo del 2007: semplicissima e tanto buona. Mi è piaciuta proprio per la sua semplicità e immediatezza, anche se non è un gelato ma un sorbetto, come mi ha fatto notare l'amica Stefania.  Confesso che ho usato la gelatiera.

     Ingredienti per circa 20 palline

500 g di fragole fresche
125 g di zucchero cristallino fine
125 ml di acqua
il succo di un lime
1 cucchiaio di glucosio

Portare a ebollizione l'acqua con lo zucchero e il glucosio. Togliere dal fuoco, aggiungere il succo di lime, far intiepidire e frullare le fragole nel liquido. Il composto è pronto, basta gelarlo trasformandolo in un cremoso gelato. Senza gelatiera, lo si mette in freezer ed ogni tanto lo si mescola con la frusta dei dolci, lasciandolo lì finchè raggiunge la consistenza desiderata.

Io l'ho servito con panna montata leggermente zuccherata e con trucioli di cioccolato avanzati da un dolce precedente.

Commento di un nipote: "Nonna, è il gelato di fragole col miglior gusto di fragole che ho mai mangiato!"
Alla nonna passò di botto il mal di schiena che si era procurata per raccogliere quella frutta così bassa...

venerdì 19 maggio 2017

TORTA TRASFORMISTA



E' un dolce semplicissimo, si fa velocemente, è  molto morbido e delizioso, sicuramente goloso per chi ama il cioccolato. In più ha una grande caratteristica che può renderlo prezioso in alcune occasioni: lo si può farcire e glassare trasformandolo in una sontuosa torta. In pratica è una base che si può rifinire in vari modi, a seconda delle necessità.
Io l'ho lasciato semplice perché mi serve per la colazione della mattina; inoltre devo poterlo congelare a fette, visto che vien gustato a ... rate, e per quest'ultimo scopo una torta farcita non mi sembra adatta.

     Ingredienti

125 g burro morbido
150 g zucchero
1 bustina zucchero vanigliato
125 g cioccolato fondente tritato di buona qualità ( come sempre, ho usato la Callebaut al 56% )
70 g mandorle tritate
60 g farina 00
200 g albumi 

     Procedimento

Unire in una ciotola le mandorle con il cioccolato e la farina. In un'altra ciotola, ben capiente, battere a spuma il burro con metà dello zucchero e con lo zucchero vanigliato. A parte battere a neve molto soda gli albumi con l'altra metà di zucchero. Aggiungere dapprima un po' di neve alla crema di burro e mescolare bene, ma con attenzione; continuare poi l'aggiunta della neve alternandola con la miscela secca, facendo sempre molta attenzione per non smontare gli albumi. Versare la massa omogenea in uno stampo imburrato e infarinato ( 23 cm di diametro ) e infornare ( forno statico ) a 200° per circa 40 minuti. Prova stecchino!
Io ho rifinito il dolce ormai freddo così, con dello zucchero a velo.



 
Guardate ora il dolce tagliato e giocate di fantasia: immaginatelo diviso a metà e farcito con crema pasticcera di Massari o con una crema al mascarpone...; oppure ornato in superficie con artistici ciuffetti di panna montata, o, ancora, glassato... Al posto delle mandorle si possono usare nocciole nella stessa quantità...



La varietà di risultati dipende solo dalla fantasia: la base è sempre quella.

domenica 14 maggio 2017

BICCHIERINO GOLOSO




Ho visto il video di Cupcake Project che mostra come fare queste coppette di cioccolato: troppo carine per non farle il prima possibile!
Avendo tutto in casa- stampini e cioccolato- ho preparato dei mini dessert domenicali: quel tanto da concludere dolcemente il pranzo.
Però non ho un pennello come quello del filmato, perciò l'interno mi sono limitata a rivestirlo di fondente, tipo uova di Pasqua, per intenderci. Le macchie di cioccolato bianco sono fatte con l'aiuto di un cucchiaino sullo stampino vuoto e lasciate solidificare; poi ho versato il fondente coprendo bene tutte le pareti e ho lasciato solidificare il tutto capovolgendo gli stampini di silicone su cartaforno e mettendoli in frigorifero.




Ecco l'interno:




Il fondente è temperato a 45°/50°---27°--31°/32°
Il cioccolato bianco a 45°--27°--28°/29°
Come sempre, ho usato la Callebaut.

La crema pasticcera è preparata secondo la ricetta di I. Massari:

500 g latte
200 g tuorli
150 g zucchero
50 g amido di mais
1 bacca di vaniglia
buccia di 1/2 limone

Portare a ebollizione il latte con i semi ed anche la bacca di vaniglia, più la buccia di limone. In una bacinella mescolare lo zucchero con l'amido e poi con i tuorli in modo da ottenere una crema omogenea. Quando il latte bolle lo si versa, attraverso un colino, nella bacinella mescolando molto bene. Si riscalda sul fuoco nuovamente il tutto- sempre mescolando- e facendo attenzione a non superare gli 80°/82°.
Si raffredda velocemente la crema.
Trovate qui il suo filmato


Con il poco cioccolato avanzato- non si butta niente!- ho preparato questi cioccolatini.



A lezione da Iginio Massari | La Crema Pasticcera

domenica 7 maggio 2017

ALICI : RUSTICHE E VELOCI




Volete fare qualcosa di saporito senza troppo lavoro? Questo piatto è perfetto, rapidissimo e gustoso.

Per due porzioni come questa:

alici freschissime, pulite
olio evo
1 cucchiaio di buon aceto bianco
1 bella foglia di lauro
1 spicchio d'aglio
sale
peperoncino
origano

Mettere le alici in una padella con un po' d'olio, l'aceto, l'aglio e il sale. Cuocere lentamente e, poco prima della completa cottura, aggiungere origano e peperoncino. Servirle naturalmente calde. Con i pesci io riscaldo sempre i piatti che metterò in tavola.

sabato 6 maggio 2017

BRIOCHE ALLE FRAGOLE





La stagione delle fragole è nel suo momento migliore, ed io ho la fortuna di averle nell'orto. Cominciano a maturare per prime le fragolette: hanno un profumo stupendo! Alla terza ciotola che ho raccolto ho pensato di usarle per aromatizzare qualche dolcetto, di quelli che mi rallegrano la colazione del mattino. Perché non una brioche? Il risultato è stato davvero piacevole: la morbidezza del dolce rimane, l'aroma è inusuale anche se non molto intenso, il colore interno un po' diverso dal solito giallo.

Ho cominciato preparando le fragolette, che poi ho frullato.





     Ingredienti

600 g farina 00
22 g ldb
2 uova m.
110 ml latte tepido
110 ml di frullato di fragole, già mescolate con succo di limone e 40 g di zucchero
100 g burro morbido
sale
1 uovo per spennellare




     Procedimento

Sciogliere il lievito nel latte, mescolare tutti gli ingredienti e lavorarli in modo da ottenere un impasto morbido ed elastico. Farlo lievitare al raddoppio, lavorarlo un po' per sgonfiarlo e metterlo in frigorifero per un'oretta circa. Lieviterà ancora. Lavorarlo nuovamente e dividerlo in 12 parti di circa 86 g l'una. Formare le palline, disporle distanziate su una teglia coperta da cartaforno, e lasciar lievitare nuovamente. Spennellarle con un uovo sbattuto e metterle in forno a 180° per circa 20 minuti. Prova stecchino.
Ne ho messe un po' in un cestino...




... ma finiranno in congelatore, ciascuna nel suo sacchetto. Poi di sera ne tolgo due dal freezer e al mattino la nostra colazione è piacevolissima.


venerdì 7 aprile 2017

LINZER TORTE




Un certo Johan Konrad Vogel, pasticciere, risulta in genere l'inventore di questa torta della città di Linz, Alta Austria. Ma, su un libro pubblicato dai Sacher di Vienna, questa notizia viene contestata: dicono che lui ha semplicemente reso famosa una torta che già esisteva. 
Visto però che è molto buona e tutto sommato semplice da fare, la propongo senza preoccuparmi troppo delle sue origini. Di ricette ce ne sono diverse, compresa quella che chiamano torta di Linz bianca: non ha le spezie. Io ho scelto quella che segue, molto buona e aromatica.

     Ingredienti  ( per uno stampo da 26 cm di diametro )

200 g burro morbido
200 g zucchero a velo
4 cucchiaini zucchero vanigliato
sale
2 uova ( m )
buccia di un limone
320 g farina 00
2 cucchiaini lievito in polvere
400 g di farina di nocciole ( avevo 250 g di farina di nocciole con la buccia, che ha dato il colore scuro all'impasto; 150 g li ho fatti senza buccia )
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucciaino di chiodi di garofano in polvere
150 g di confettura di ribes rossi
3 cucchiai di rum
200 g di confettura di lamponi
15 g di mandorle a lamelle
zucchero in polvere




     Procedimento

Sbattere il burro, lo zucchero a velo, quello vanigliato e una presa di sale fino ad ottenere una crema spumosa e bianca ( per circa 8 minuti ). Aggiungere un uovo alla volta sempre mescolando. Unire a parte la farina, il lievito, le nocciole, la buccia di limone, la cannella e i chiodi di garofano; quindi aggiungere questa miscela a poco a poco, mescolando delicatamente, al composto precedente. Si ottiene un impasto della consistenza della pasta frolla. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigorifero almeno per un'ora; meglio se per tutta la notte. 
Mescolare con una frusta le confetture e il rum fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Con tre quarti della quantità d'impasto coprire la base dello stampo imburrato ( possibilmente a fondo mobile ). Versare di su le confetture, livellarle, ma mantenere tutto attorno un bordo libero di circa 1 cm.
Stendere l'impasto rimanente ad uno spessore di 5 mm, tagliare delle striscioline larghe 1,5 cm con una rotella dentata e disporle a reticolo sulla farcia. Formare un lungo rotolino con il resto dell'impasto e metterlo lungo tutto il bordo, premendolo un po'. Umettarlo con poca acqua e farvi aderire le mandorle a lamelle.
Forno a 180° per circa 50 minuti.




Far raffreddare il dolce per un po' nello stampo ( è molto friabile ), poi sformarlo. Quando è del tutto freddo cospargerlo con zucchero a velo.




Nota. Si può usare anche marmellata di mirtilli rossi.

sabato 18 marzo 2017

TORTA " VECCHIA VIENNA "





Mi è subito piaciuto il nome. Quando poi ho letto gli ingredienti e visto la fotografia, su un libretto di dolci austriaci, ho deciso di prepararla per il compleanno del nipote.


     Ingredienti

8 tuorli ( uova M )
150 g zucchero
1 bustina zucchero vanigliato
8 albumi
30 g farina 00
2 cucchiaini rasi di lievito in polvere
100 g pane finemente grattugiato
100 g cioccolato fondente grattugiato ( ho usato Callebaut al 56% )
100 g nocciole tritate
     Per farcire
Cherry Brandy
4/5 cucchiai di marmellata di albicocche
     Per la crema
200 g zucchero a velo
1 bustina zucchero vanigliato
1 uovo
100 g cioccolato fondente
60 g olio di cocco ( ho usato Mycryo )
     Per decorare
50 g nocciole tritate
50 g cioccolato al latte raschiato




     Procedimento

Battere a spuma i tuorli aggiungendo a poco a poco 2/3 dello zucchero e lo zucchero vanigliato, fino ad ottenere una massa cremosa chiara. Battere pure gli albumi a neve molto densa aggiungendo il resto dello zucchero. Unirli poi con delicatezza ai tuorli assieme alla farina già miscelata con il lievito, al pane grattugiato, al cioccolato e alle nocciole. Versare l'impasto in uno stampo da 24 cm di diametro, foderato da cartaforno. Infornare a 180° nella parte bassa del forno per 50-55 minuti. Prova stecchino. Quando la torta è ben fredda, tagliarla a metà orizzontalmente; bagnare bene le due metà con il Cherry Brandy e cospargere una metà con la marmellata. Sovrapporre l'altra metà.
Per la crema, riscaldare il Mycryo fino a scioglierlo e aggiungere gli altri ingredienti ( battere leggermente l'uovo per amalgamare tuorlo e albume ). Cuocere come una crema, non oltrepassando gli 82°. Spalmare tutta la torta con la crema. Ornare il bordo con le nocciole tritate e ... fornirsi ora di santa pazienza: si tratta di raschiare, con un coltello solido, lungo e affilato, un bel pezzo di cioccolato al latte per ottenere quei ricciolini più o meno lunghi. Da principio si ottengono delle briciole... non scoraggiatevi! Basta insistere e, una volta capita la manualità, si procede meglio. Lasciar solidificare la crema e poi aggiungere i trucioli sulla sperficie della torta.

Sparita in men che non si dica la gran parte della torta, sono arrivata a fotografare un ultimo resto.




Devo dire che è stata molto apprezzata.

domenica 12 marzo 2017

PATATE, MA CARINE





Era da tempo che cercavo qualcosa dalla giusta consistenza per usare le bocchette russe. Mi sono dovuta arrendere al fatto che l'unica crema adatta è quella al burro; solo che mi rifiuto di usarla perchè la trovo nauseante. Finchè ... idea: e il purè di patate??? Non è certamente dolce, ma si può regolare in consistenza...
Si può vedere che funziona!

Ecco la non-ricetta.

Sottili fettine di patate, oliate e salate, arrostite al forno, a mo' di cestino vuoto, negli stampi da muffin. 
Broccolo romanesco, cotto a vapore, ripassato in padella con aglio, olio e peperoncino.
Purè di patate, che faccio così:
patate farinose, pelate e tagliate a pezzetti, messe in tegame con latte e sale, e cotte in modo che a fine cottura il latte sia tutto assorbito. Poi le schiaccio con una forchetta molto bene e aggiungo un po' di burro.

La composizione si può vedere dalla foto.

venerdì 3 marzo 2017

SEMPLICITA' CON NOCCIOLE





Sfogliando uno dei miei tanti libri, avevo visto, ancora tempo fa, questa semplice e veloce ricettina, poi dimenticata. Oggi dovevo fare un dolcetto per la colazione della mattina, decisa a sfruttare solo quello che avevo in casa... e l'ho ricordata proprio perché in casa avevo tutto meno che uova.


    Ingredie nti

250 g nocciole finemente tritate ( le mie erano pelate e tostate )
200 g zucchero
una bustina zucchero vanigliato
qualche goccia ( ho messo 8 ) di aroma di mandorle amare
250 g farina 00
12 g lievito in polvere ( ho usato un lievito in polvere con zafferano: ha dato un lieve color giallo )
250 ml latte scremato ( ho usato quello intero )





     Procedimento

Mescolare tutti gli ingredienti in una ciotola, e poi unire a poco a poco- sempre mescolando- il latte fino a raggiungere una consistenza tale che l'impasto, sollevato con un cucchiaio, ne ricada pesantemente. Versare l'impasto in uno stampo imburrato e infarinato e infornare a 180° per circa 55 minuti. Prova stecchino.